2001 Odissea nello spazio

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2001 odissea nello spazio (1968)

il film di Kubrik ha segnato il modo di fare, guardare e considerare il cinema. Esso marca una svolta nella storia dello sguardo. Inizialmente Kubrik fu accusato di aver realizzato un film noioso in cui non accadeva nulla, con interminabili manovre nello spazio. Gli spettatori erano abituati a guardare le immagini piuttosto che a comprendere la storia e ipersonaggi, il cinema era uno strumento usato più per raccontare che per mostrare. La contemplazione dello spazio vuoto e nero era difficile anche per molti critici. L’atto del guardare era ancora piuttosto ignorato: il film di Kubrik proponeva ed esigeva un diverso rapporto con lo spettatore, contrapponeva alla lettura delle inquadrature la visione come esperienza e atto determinante. Il filmracconta una storia con tempi dilatati e spazi inconsueti. Poco a poco però il pubblico si accorse della carattere di svolta e di snodo che odissea rappresentava: il suo maggior merito è quello di coniugare il nuovo con il vecchio e di sostenere che non esistono innovazioni che non siano dei recuperi. La storia è un odissea dei nostri giorni, un viaggio che passando attraverso l’infinito spazio- tempo siconclude con un ritorno a casa e in un recupero dell’infanzia.

STRUTTURA TEMATICA
IL MONOLITO, IL VIAGGIO, IL SAPERE, RIPETIZIONI E VARIAZIONI

▪ Prima didascalia: introdotta dalla didascalia “ l’alba dell’uomo” tratta il tema dell’ominazione, ovvero il passaggio dallo stato animale a quello umano. Un’apparizione misteriosa lo determina: è il famoso monolito nero che costituisce uno deipiù affascinanti misteri del film. La sua comparsa provoca una reazione invisibile nella testa della scimmia che poco a poco giocherellando con le ossa inventa la clava. Dopo averla gettata in aria questa si trasforma in un astronave: questa ellissi salta a piè pari tutta la storia dell’umanità, dando vita a una danza della astronavi. Il dottor Floyd è diretto sulla luna per una missionesegretissima. Dopo una lunga conferenza (sulla quale non apprendiamo nessuna notizia), e dopo il viaggio degli astronauti, giungiamo sul luogo della scoperta: una fossa simile a quella delle scimmie. anche qui appare il monolito che assorda gli scienziati e perfora i loro caschi.
▪ Seconda didascalia: 18 mesi più tardi, missione giove: Poole e Bowman e tre scienziati ibernati sull’astronaveDiscovery, e un computer HAL 9000. questa serie di computer è la migliore e non ha mai commesso errori. Il suo FISH EYE, è presente in ogni stanza e controlla tutte le operazioni di bordo. Durante una partita a scacchi con Bowman, il computer esprime delle perplessità riguardo alla missione che stanno compiendo, sembra che HAL abbia dei dubbi. Improvvisamente HAL avverte una disfunzione, ma dopo averesaminato il pezzo, gli astronauti non trovano nessun difetto. Nasce il primo sospetto: i due si rifugiano nella capsula per decidere cosa fare, ma il computer legge i loro labiali, progettano la disattivazione. Il primo a morire sarà Poole, che è di nuovo uscito nello spazio, Bowman, rimasto dentro, non avendo spiegazioni da HAL è costretto ad uscire, HAL gli negherà l’accesso. Questo si fa spararenel portello di emergenza, entra nei circuiti del computer e li disattiva. Al termine delle funzioni logiche di HAL appare un’immagine registrata del monolito che il dott. Floyd aveva scoperto e si comprende il fine della missione: prendere contatto con gli extraterrestri.
▪ Terza didascalia: Giove e oltre l’infinito: dopo avere disattivato il computer comincia il trip di Bowman, si apre perlui la porta delle stelle, che lo condurrà in una stanza arredata in stile Luigi Filippo, dove si vedrà tre volte più vecchio. Davanti al letto appare nuovamente il monolito, il quale induce una nuova trasformazione: ora al posto dell’astronauta morente vediamo un involucro di luce che contiene un bimbo che sta per nascere, che guarda la terra e poi si gira a guardare noi.
Odissea racconta...
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