Alice nel pays de les maravillas

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Alice nel paese delle Meraviglie– Lewis Carroll Pubblicato su www.booksandbooks.it Foto © Edoardo del Gaudio Grafica copertina © Mirabilia – www.mirabiliaweb.net Booksandbooks fa parte del network Coonet – www.coonet.it

La modella ritratta in copertina è Gabriella Orefice in arte Mogu per maggiori informazioni su di lei visitate il sito web: www.mogucosplay.com

"Per tutto il pomeriggiodorato senza fretta abbiamo navigato: le nostre mani non sono abili, le nostre voci si fanno labili, mentre le braccia non sanno dare l'impulso necessario a remare. Barca crudele! Per ingannare il nostro lungo giorno sul mare le mie bambine vogliono udire la favoletta che sto per dire. E' possibile dire di no a tre bambine? Dir non lo so. La prima ordina: "State attente! E tu comincia!" diceimpaziente. La seconda, con tono cortese: "Ti prego, non tenerci sospese". La terza, piccolina com'è, m'interrompe con tanti "perché?" D'un tratto le voci sono spente e le bimbe si fan più attente: Alice se ne va tutta sola. Le bimbe son senza parola. Alice è in una terra incredibile incontro a un'avventura impossibile. E la storia continua. Ma ormai non ho più fantasia. "Non la sai?" mi chiedono lebimbe insistenti con occhi che mi fissano attenti. "Il resto ve lo dico più tardi". "No" rispondono. "E' ora più tardi." Così è nata la storia d'Alice, lentamente, in un giorno felice, in una barca sola sul mare, quando il tempo dovevo ingannare. E ora che la favola è pronta torniamo mentre il sole tramonta. La favola d'Alice rimane come un sogno di cose lontane, come un dolce ricordo gentile chiusonella memoria infantile, come l'odore di rosmarino ch'è nella veste del pellegrino".

CAPITOLO 1

NELLA TANA DEL CONIGLIO Alice cominciava a essere veramente stufa di star seduta senza far nulla accanto alla sorella, sulla riva del fiume. Una o due volte aveva provato a dare un'occhiata al libro che sua sorella stava leggendo, ma non c'erano né figure né filastrocche. "Che me ne faccio d'unlibro senza figure e senza filastrocche?" pensava Alice. A dire il vero non era possibile pensare molto, perché faceva così caldo che Alice si sentiva tutta assonnata e con le idee confuse: adesso si stava chiedendo se valesse la pena di alzarsi a raccogliere fiori per fare una ghirlanda di margherite, quando ecco che improvvisamente le passò proprio davanti un Coniglio Bianco con gli occhi rosa. Lacosa non sembrò TROPPO strana, ad Alice. Non le parve neppure TROPPO strano che il Coniglio dicesse tra sé: "Povero me, povero me! arriverò troppo tardi!" Solo in un secondo tempo, quando ripensò a questo fatto, Alice si rese conto che avrebbe dovuto meravigliarsene; sull'istante le sembrò addirittura una cosa naturale. Però quando il Coniglio TIRO' FUORI UN OROLOGIO DAL TASCHINO DEL PANCIOTTO e,dopo avergli dato un'occhiata, affrettò il passo ancora di più, Alice balzò in piedi meravigliata perché ricordava benissimo di non aver mai visto un coniglio con un taschino nel panciotto e, per di più, con un orologio dentro questo taschino! Ormai era tutta presa dalla curiosità: lo rincorse attraverso il campo e per fortuna arrivò in tempo per vederlo infilarsi in una grande tana, sotto unasiepe. Un momento dopo Alice s'infilava nella tana dietro di lui: non le venne neppure in mente di chiedersi come avrebbe poi fatto a uscire da quel posto. Per un tratto la tana era diritta come una galleria, poi sprofondava all'improvviso, ma così all'improvviso, che Alice non fece neppure in tempo a pensare che era meglio fermarsi, perché si trovò subito a sprofondare lungo quella specie di pozzoveramente profondo. O il pozzo era molto profondo oppure Alice cadeva lentamente: il fatto certo è che lei, prima d'arrivare in fondo, ebbe tutto il tempo di guardarsi intorno e di chiedersi che cosa le stesse capitando. In un primo tempo cercò di guardare in basso per vedere dove stava andando a finire. Ma c'era troppo buio e non si vedeva niente. Allora guardò le pareti del pozzo e si accorse...
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