Età napoleonica

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Tesina di Storia

ADRIANA ANCHUNDIA

L’età Napoleonica

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Napoleone alla conquista dell’Italia

Napoleone si segnalò nel 1793 all’Assedio di Tolone occupata dagli inglesi. Egli riuscì a guadagnarsi la fiducia del nuovo governo direttoriale, reprimendo un tentativo di rivolta fatto a Parigi dai monarchici. Ottenne dopo poco il comando dell’armata d’Italia. Il direttorio si trovava asostenere una situazione difficile. Il nuovo governo borghese aveva provocato il malcontento dei giacobini e dei realisti. D’altra parte la Francia sembrava ormai dominata da una forte esigenza di stabilità espressa dalla ricca borghesia e quando nel 1797 le elezioni assegnarono la maggioranza dei voti ai monarchici, il governo non esitò a dichiarare nulla le elezione e ad arrestare i maggioriesponenti delle correnti restauratrici. Il Direttorio poté attuare un colpo di Stato trasformandosi in un organo autoritario e dittatoriale. Napoleone prese il comando dell’armata d’Italia e nel 1796 separò gli austriaci dai piemontesi e sconfisse rispettivamente i primi a Millesimo e i secondi a Mondovì. Successivamente mosse verso Torino e costrinse Vittorio Amedeo III all’armistizio di Cherasco.In base alla pace di Parigi del 1796 il re di Sardegna cedeva alla Francia la Savoia e Nizza. Nella battaglia di Lodi, costrinse gli austriaci a ritirarsi e nel maggio del 1796 le truppe entrarono nella città di Milano, mentre la Lombardia assunse il nome di Repubblica Transpadana. Nel 1797 occupò la fortezza di Mantova e là firmò della pace di Tolentino ai danni del papa resero più favorevole lasituazione per Napoleone che dopo puntò su Vienna; l’Austria fu costretta a chiedere un armistizio che poi si trasformò nella pace di Campoformio dove la Francia otteneva il Belgio e la Lombardia ma cedette all’Austria il Veneto, l’Istria e parte della Dalmazia privando l’indipendenza della repubblica di Venezia. In quello stesso anno i francesi favorirono nelle terre occupare il sorgere dellerepubbliche sorelle con l’appoggio dei liberali locali. La prima a sorgere fu la Repubblica Cispadana nel 1796, poi la Repubblica Cisalpina con capitale Milano nel 1797 e nello stesso anno anche la Repubblica Ligure sorse da una repubblica di Genova democratizzata. Nel 1798 Napoleone pensò di colpire l’Inghilterra nei suoi interessi coloniali con la conquista dell’Egitto perché la flotta inglese eratroppo forte. Dopo una ritirata comandata dal capitano Nelson, Napoleone occupò l’isola di Malta e giunto in Africa, marciò verso il Cairo dove sconfisse l’esercito dei Mamelucchi nel luglio del 1798, ma il mese successivo venne sconfitto dalla flotta inglese nella rada di Abukir. In Europa si era formata una 2° coalizione antifrancese nel 1798 (Inghilterra, Turchia e Russia) poiché il Direttoriofece sorgere due nuove repubbliche quella Romana e quella Partenopea nel 1799 e in quello stesso anno la Francia controllava tutta l’Italia. Per bloccare l’avanzata francese, la coalizione attaccò l’Italia e costrinse i francesi ad abbandonare la penisola. Dopo questo episodio ci fu il crollo delle repubbliche sorelle che tornarono ai loro regimi precedenti, ma si verificò un fatto inatteso,ovvero, la repressione contro i giacobini a Napoli, che si salvò grazie al ritorno del re, appoggiato da Nelson egli condannò i patrioti a morte.

La dittatura di Napoleone
Nel 1799 il Direttorio cominciò a pensare a una nuova costituzione autoritaria e conservatrice per metter fine alla crisi economica in Francia e richiamò Bonaparte, poiché l’idea non poteva sorgere senza l’interventodell’esercito. Napoleone si fece sostenitore dell’assoluta necessità di un mutamento costituzionale e nel novembre 1799 sciolse il Direttorio e attuò un colpo di Stato. Impose la formazione di un governo provvisorio composto da tre consoli incaricati di preparare una nuova costituzione dove vi era lo stesso Bonaparte. Nel dicembre del 1799 nacque la Costituzione dell’anno VIII, dove si affidata il potere...
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