Letteratura latina medievale

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1. LE FASI DELLA LETTERATURA MEDIEVALE:
La historia de la literatura latina medieval no coincide necesariamente con la duración del Medievo.
Ci sono cinque età:
- Barbarica (VI-1/2 VIII)
- Carolingia (1/2 VIII-IX)
- Feudale (X)
- Scolastica (XI-XII)
- Scientifica (XIII-XIV)

1.1. L´ETÀ BARBARICA:
1.1.1. Storia Civile:
Il crearsi e il declinare dei grandi regni romano-germanici.Odoacre manda in esilio Romulo Agusto.
Si sviluppa allora una fiorente chiesa, basata soprattuto su importanti sedi monastiche, che promuove il sapere e la cultura latina.
Varietà geografica:
- Irlanda: Predominano tribù di origine celtica, la cui classe sacerdotale è costituita dai druidi.
- Britannia: Il re Artù difensore delle popolazione celtiche contro i “barbari” invasori. Con il tempogli antichi di origine celtica, si fondono con gli invasori (Altri emigrano sulle coste della Francia, Bretagna). L´azzione evangelizzatrice vanno:
- Da nord-ovest: Opera degli Irlandesi.
- Da Sud: Opera dei pontifici romani.
- Francia: Numerose invasioni.
- Spagna: I visigoti sotto la pressione dei Franchi, si erano stabiliti nella Gallia meriodionale e nella Spagna del Nord. Il loro dominiodura fino all’arrivo della marea araba.
- Italia: Ostrogoti (Odoacre)→Goti (Teodorico)→Bizantine→ Longobardi.

1.1.2. Storia culturale:
“Epoca dei tramandatori”: Grande salvataggio della cultura antica e tardoantica.
Nuove realtà: Una “elite” culturale romana e cristiana, e, la evangelizzazione che favorisce il diffondersi del latino.
Per i movimenti migratori, invasione...produce il dualismoe il contrasto fra i due mondi, quello “romano” e quello “barbarico”. I Barbari assumono il ruolo di difesa (defensa) del territorio, lasciando agli indigeni latini quello dell´amministrazione. Anche l´aplicazione delle leggi rimane separata.
La Chiesa, che avrebbe potuto svolgere un ruolo di conciliazione fra Romani e Barbari non vuole intervenire, sopratutto quando i germanici aderisconoall`Arianesimo.
Il processo di integrazione fu però lentissimo.
Durante il IV e il V secolo era cominciato un processo di progressiva disgregazione dell`apparato pubblico di istruzione (scuole, biblioteche...): Tale situazione porta a un fenomeno eccezionali nella vita intellectuale europea: Una sorta di (una especie de) impossibilità e di disinteresse per l´istruzione da parte del laicato, lacultura finisce a restare monopolio della Chiesa.
Le scuole monastiche diventano l`unico luogo in cui è possibile approvvigionarsi di una qualche istruzione, sia elementare, sia elevate.
Il monachesimo prende sulle sue spalle la trasmissione della cultura scritta (epoca dei tramandatori). Vengono a constituirsi grandi biblioteche col (con) una sala di scrittura (scriptorium) dove i monaci amanuensi(quello che copiano a mano i testi) si dedicano allo studio, alla riproduzione e alla conservazione delle opere dei grandi scrittori (antichi e tardoantichi): Può così salvarsi una parte rilevante della cultura latina antica.
Il monachesimo è anche motore di produzione letteraria: si sviluppano i temi mistici e ascetici.
Il dominio della cultura latina si estende anche in zone dove Roma non eramai arrivata politicamente, grazie all`evangelizzazione portata avanti dalla Chiesa como Scozia e Irlanda.
La fusione della letteratura latina e dell`anima germanica viene a costituire la “cultura medievale” che deriva dall`integrazione di cultura latina, cristiana e germanica.

1.1.3. Storia letteraria:
Si produce la “frattura” tra il secolo VI da un lato e il VII e l`VIII dall`altro:
1. IlVI: Sopravvive la cultura tardoantica bilingue (greco-latina) e fortemente legata alla tradizione classica.
I VII e VIII: Desinteresse degli elementi più propriamente “classici”.
2. Il VI: Il latino è una lingua parlata.
I VII e VIII: Vengono parlate le lingue dei diversi popoli che invadono le regioni dell`Occidente...
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