Palazzo duccale

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Repubblica Bolivariana del Venezuela
Ministero del Potere Popolare per l'Educazione
U.E. "Antonio Rosmini"
Oggetto: italiano

















Sofia Gonzalez#23
Maracaibo 17 maggio 2011
Il Palazzo Ducale, uno dei simboli della città di Venezia ecapolavoro del gotico veneziano, sorge nell'area monumentale di piazza San Marco, tra la Piazzetta e il Molo. Antica sede del Doge e delle magistrature veneziane, ne ha seguito la storia, dagli albori sino alla caduta, ed è oggi sede del Museo Civico di Palazzo Ducale.
La costruzione del Palazzo viene avviata in un momento fortunato della storia politica della Repubblica: dopo la vittoria dellaMeloria contro i Pisani (1284) e quella di Curzola contro i Veneziani (1298), Genova afferma progressivamente la propria potenza economica in tutto il Mediterraneo.

I Capitani del popolo Oberto Spinola e Corrado Doria fanno edificare il Palazzo degli Abati sull’area urbana preesistente fra le chiese di S. Lorenzo e S. Matteo (1291).

Nella nuova costruzione viene inglobato anche l’attiguoPalazzo con torre di Alberto Fieschi, acquistato dalla Repubblica nel 1294. Da questo nucleo si sviluppa il Palazzo, che viene detto "Ducale" dal 1339, quando diviene sede del primo Doge genovese, Simon Boccanegra.
Parte della costruzione medievale è oggi ancora visibile. Alla prima fase edilizia dell’edificio appartiene anche la "Torre del popolo", sopraelevata poi nel 1539, che domina tuttora sulcentro storico genovese.

Nel corso del XIV - XV secolo il Palazzo viene progressivamente ampliato con l’aggiunta di nuove costruzioni, fino a chiudere sui quattro lati la piazza antistante.

La struttura medievale scompare con i lavori del XVI secolo, quando viene conferita al Palazzo una nuova fisionomia, più adeguata all'importanza e al cerimoniale della nuova Repubblica oligarchica.

Nel1591 viene affidato al ticinese Andrea Ceresola detto il Vannone l’incarico di ricostruire il Palazzo. All’intervento di questo artista si deve l’impostazione generale del nuovo edificio, caratterizzato da un grandioso atrio coperto, fiancheggiato da due cortili porticati.

Al Vannone è attibuito anche l’ampio scalone che si divide in due rampe contrapposte e collega l’atrio con le logge delpiano nobile.
La rampa di ponente immette negli ambienti di rappresentanza, con le Sale del Maggiore e Minor Consiglio e gli Appartamenti del Doge.

Qui si trova anche la Cappella dogale, un semplice vano rettangolare interamente decorato da Giovanni Battista Carlone (1653-55).
Nella volta un ciclo di affreschi rappresenta la Madonna incoronata Regina di Genova.
L’intento celebrativo delleglorie genovesi attraverso la pittura è evidente soprattutto negli affreschi delle pareti laterali, con episodi gloriosi della storia genovese inseriti in una cornice architettonica dipinta a trompe l’oeil.

Della fase decorativa seicentesca si conserva anche l’affresco di Domenico Fiasella sulla rampa di sinistra dello scalone, con le figure di Dio Padre con Cristo morto, della Madonna e dei Santiprotettori della città.

Nel 1777 un grave incendio distrugge alcune parti del Palazzo. La decorazione del Salone del Maggior Consiglio è irrimediabilmente rovinata. Successivamente, nel 1875, Giuseppe Isola affresca nella volta una allegoria del commercio dei Liguri.

La ricostruzione del corpo centrale dell’edificio è affidata al ticinese Simone Cantoni, affermato architetto neoclassico. IlCantoni progetta anche la decorazione interna degli ambienti di rappresentanza: il Salone del Maggior Consiglio è coperto con una enorme volta a botte con testate a padiglione, ornata di stucchi. Le pareti sono ritmate da una serie di paraste con capitelli in stucco e basi di marmo giallo.

La Sala del Minor Consiglio è ornata con lesene scanalate in stucco dorato e gli affreschi sono affidati...
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