Sociologia de la moda

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I LIMITI DI UN APPROCCIO SOCIOLOGICO AL FENOMENO DELLA MODA. UN NUOVO APPROCCIO: I FASHION STUDIES.

1° fase storica della moda: moda moderna o dei cento anni couture (termine coniato da Lipovesky) (1860-1960). Capitale della moda era Parigi e nascita dell’Haute Couture.
II° fase storica della moda: moda postmoderna o contemporanea (1970-2011). Nascita del pret-à-porter.

INTRODUZIONE.
Lalogica della moda guida la nostra società. In meno di mezzo secolo il potere della seduzione, il nuovo come valore e la dimensione dell’effimero (principi cardine della moda) sono diventati principi organizzatori della società contemporanea. Straordinaria pervasività della logica della moda dimostrata dalla sua crescente capacità di rimodellare tutto ciò che esiste nella nostra società.
Maffesolìdice che si può parlare del “divenir moda nel mondo” per spiegare come la moda ha plasmato la nostra società contemporanea. Il valore dominante della cultura occidentale è la libertà individuale e questa tendenza dominante è stata seguita dalla moda fin dalla prima fase. La moda è sempre stata un vettore di individualizzazione narcisistica e uno strumento per il potenziamento del culto esteticodell’ io, dell’individuo. La stessa prima fase della moda è inseparabile da questa affermazione. Già agli inizi del Novecento, Poiret affermò in un suo famoso libro che ha combattuto a favore della libertà per l’abbandono del corsetto e l’adozione del reggipetto, comprendendo che era in gioco la rivendicazione della libertà individuale.
La sociologia ha compreso che la moda è una tendenzafondamentale perché permette l’affermazione della libertà individuale. Le dinamiche della moda sono legate alle dinamiche delle identità personali. La moda non è segno di distinzione sociale bensì è strumento di distinzione e seduzione individuale. Soltanto con la seconda fase della moda si ha la vera e propria affermazione del consumo di moda come momento di un percorso identitario. I codici della modadiventano una nostra risorsa identitaria. Sono state le sottoculture giovanili ad utilizzare i codici della moda per affermare la propria identità.

La sociologia classica della moda (Spencer, Tarde, Simmel, Weblen) nasce nello stesso momento in cui nasce la Haute Couture a Parigi, impegnandosi ad interpretare la Haute Couture.
Definizione di Sociologia: scienza che studia i fenomeni sociali alfine di individuare le leggi generali di funzionamento della società.
La sociologia considera ogni azione umana individuale come determinata esclusivamente dal sistema sociale.
Per la sociologia vale un principio fondamentale (assioma): l’essere umano è sempre e soltanto un essere sociale.
La sociologia quando studia la Haute Couture privilegia il punto di vista sociale mettendo in evidenza lafunzione sociale della moda. Quindi la sociologia afferma (con Lipovesky) che per comprendere la moda moderna dei cento anni non si deve ricorrere a motivi di carattere individuale. Soltanto attraverso la comprensione della funzione sociale della moda è possibile comprendere la moda moderna. E la funzione sociale della moda moderna e la sua efficacia consiste nel fatto che le mode sono sempre modedi classe sociale. Le mode vengono abbandonate nel momento in cui le classi inferiori, per imitazione, iniziano a farle proprie (principio delle goccia). L’innovazione della moda dei cent’anni nasceva dal fatto che quando le classi inferiori imitavano la moda delle classi superiori, quest’ ultime, per affermare la propria posizione sociale, procedevano verso l’innovazione della moda.

Spencer,nel 1898, scrive “Principi di Sociologia” e afferma che < nelle modificazioni della moda si insiste sulla somiglianza piuttosto che sulla differenza, sul rispetto che deve essere mostrato conseguire l’esempio di quelli che stanno al potere. Alle classe inferiori è pertanto concesso di adeguarsi alla moda delle classi superiori attraverso un comportamento imitativo di tipo reverenziale (che...
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