Immigrazione messicana negli stati uniti

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Studente: Luis Humberto Benítez González

18 Maggio 2011

Immigrazione messicana negli Stati Uniti
Gli Stati Uniti sono il paese dove abitano più messicani fuori dal Messico, ed allo stesso tempo i messicani rappresentano la comunità di Spanoparlanti più grande degli Stati Uniti. La migrazione illegale dei messicani verso gli Stati Uniti, è stata per tanto tempo uno dei problemi non risoltinella relazione bilaterale tra gli Stati Uniti e il Messico. In questo lavoro si fa riferimento agli aspetti più importanti riguardante lo spostamento dei messicani verso gli Stati Uniti nella storia, sia in maniera legale che illegale. In seguito si parla anche delle legislazioni esistenti negli Stati Uniti che riguardano l’immigrazione, soppratutto quella latinoamericana, in territoriostatunitense e per concludere questo elaborato si tenta di fare una spiegazione e rappresentazione schematica della teoria dell’identità sociale per ogni tipo di immigrato.
Questi sono alcuni dei più importanti dati che fanno capire la complessità di questo fenomeno:
* La lunghezza del confine tra Messico e Stati Uniti è di 3,326 km
* Il Flusso annuale dei messicani negli Stati Uniti ammonta a390 mila persone.
* Negli USA si è generata una comunità di origine messicana che ammontava nel 2003 a 26,7 milioni, di cui circa 16,8 milioni sono di origini messicane ma nati negli USA, e i restanti 9,9 milioni di abitanti sono nati in Messico ma successivamente trasferiti negli States in maniera legale e non.
* Los Angeles, la più grande città della California, è anche la secondacittà con più messicani e discendenti di messicani, dopo Città del Messico
Questi dati sono il risultato di anni di storia nello svilupo del flusso migratorio tra Messico e Stati Uniti. A continuazione si fa un piccolo racconto storico con i successi più significativi.
Gli Stati Uniti sono stati fin dall'inizio un paese di immigrati. Con l’arrivo dei primi colonizzatori con la Mayflower, i migrantisono stati importanti nell’espansione e crescita della popolazione. Infatti, dal 2006 gli Stati Uniti accettano più immigrati legali come residenti permanenti che qualsiasi altro paese del mondo. Nel 2006 il numero di immigrati era pari a 37,5 milioni di persone. L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinthon infatti diceva che gli immigrati "Hanno dimostrato di essere i più irrequieti, i piùavventuriosi, i più innovativi, ed il gruppo più industrializzato di persone"
La revisione storica della migrazione messicana verso gli Stati Uniti ebbe il suo origine alla fine della prima metà del XIX secolo con la guerra tra Messico egli Stati Uniti quando, nel 1848 il Messico perde la metà del territorio, oggi gli stati di California, Arizona, Nuevo Messico e Texas. Anche se questi regioni nonerano troppo popolate,rappresentano il primo grande “movimento” dei messicani verso gli Stati Uniti. Essendo queste regioni isolate, si aveva bisogno di incrementare la popolazione, gli Stati Uniti promuoverono un flusso di messicano a cui davano la cittadinanza americana per abitare questi regioni.
Nella seconda metà del XIX secolo, la voglia spansionista degli Stati Uniti verso il Pacificosignificò la costruzione delle ferrovie che traversavano da est a ovest,e quindi il bisogno di manodopera economica. Fino al 1908 il 70% dei lavoratori che costruirono le ferrovie americane erano messicani.
La crisi del 1921 provocó il ritorno dei messicani alla loro terra perche non si trovava lavoro negli Stati Uniti. Tuttavia, furono gli anni del boom della distribuzione della terra in Messico equesti messicani hanno poturo trovare lavoro.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, siccome gran parte degli uomini erano andati a guerra, gli Stati Uniti avevano un’altra volta bisogno di manodopera che lavorasse sul campo , quindi si è creato un programma chiamato “programma brasero” con il cui i messicani venivano legalizzati per lavorare negli Stati Uniti. Dopo la guerra , con il ritorno...
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