Diane arbus

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  • Publicado : 23 de marzo de 2011
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Diane Arbus

“Una fotografia è un segreto che parla di un segreto:
più essa racconta, meno è possibile conoscere.”

“Credo davvero che ci siano cose
che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate.”

La Arbus nasce come Diane Nemerov a New York il 14 marzo 1923 da una ricca famiglia ebrea di origine polacca.
Seconda di tre figli - il maggiore dei quali, Howard, diventerà unodei più apprezzati poeti contemporanei americani, la minore Renée una nota scultrice - Diane vive, fra agi e attente bambinaie, un'infanzia iperprotetta, che forse sarà per lei l'imprinting d'un senso di insicurezza e di “straniamento dalla realtà” ricorrente nella sua vita.
Frequenta la Culture Ethical School, poi fino alla dodicesima classe la Fieldstone School, scuole il cui metodo pedagogico,improntato ad una filosofia umanistica religiosa, dava un ruolo preponderante al “nutrimento spirituale” della creatività. Il suo talento artistico ha quindi modo di manifestarsi precocemente, incoraggiato dal padre il quale la manda ancora dodicenne a lezione di disegno. da un'illustratrice che era stata allieva di George Grosz.
La grottesca denuncia dei difetti umani di questo artista, agliacquerelli del quale la sua insegnante la inizia, troverà terreno fertile nella fervida immaginazione della ragazza, e i suoi soggetti pittorici sono ricordati come insoliti e provocatori.
All'età di quattordici anni incontra Allan Arbus, che sposerà appena compiuti i diciotto, nonostante l'opposizione della famiglia, rispetto al livello sociale della quale è ritenuto inadeguato. Avranno due figlie:Doon ed Amy.
Da lui impara il mestiere di fotografa, lavorando insieme a lungo nel campo della moda per riviste come Vogue, Harper's Bazaar e Glamour. Col suo cognome, che manterrà anche dopo la separazione, Diane diventa un controverso mito della fotografia.
La vita comune dei coniugi Arbus è segnata da importanti incontri, essendo essi partecipi del vivace clima artistico newyorkese,soprattutto a cavallo degli anni ‘50 e ‘60 allorché il Greenwich Village diviene un punto di riferimento per la cultura d’avanguardia. Richard Avedon, Walker Evans e Robert Frank i suoi mentori, protagonisti di quella beat generation che, nascosta nei fumosi appartamenti del Greenwich Village, saprà imporre genio e sregolatezza alla cultura e all'arte americana degli anni Sessanta.
In quel periodo DianeArbus incontra, oltre ad illustri personaggi, anche un giovane fotografo, Stanley Kubrick, che più tardi da regista in "Shining" renderà omaggio a Diane con una celebre “citazione”, nell'allucinatoria apparizione di due minacciose gemelline.
|[pic] | |[pic] |
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| |A sinistra, la foto di Diane Arbus, | |
| |"Identical twins". A destra, ||
| |l'apparizione delle gemelline Grady in | |
| |Shining. | |
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Nel 1957 consuma il suo divorzio artistico dal marito (il matrimonio stesso è ormai in crisi), lasciando lo studio Arbus, nel quale il suo ruolo era stato di subordinazione creativa, per dedicarsi ad una ricerca più personale.
Già una decina d'anni prima aveva tentato di staccarsi dalla moda, attratta...
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