Il romanticismo

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  • Publicado : 26 de noviembre de 2009
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L E T T E R A T U R A:

IL ROMANTICISMO

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NANCI LUISA LAMAISON
5º CORSO2009

Il Romanticismo è stato un movimento artistico, culturale e letterario sviluppatosi in Germania (Romantik) (con il movimento dello Sturm und Drang) al termine del XVIII secolo e poi diffusosi in tutta Europa.
Il termine "romanticismo" viene dall’inglese romantic che rappresentava in modo dispregiativo i romanzi cavallereschi.

1- Romanticismo: definizioni einterpretazione.

Per quanto il Romanticismo sia un movimento culturale di origini tedesche, esso si sviluppa anche in Inghilterra e in Francia, a seguito del declino dell’ Illuminismo. Pittori come Géricault, Delacroix e Caspar David Friedrich emergono come importanti artisti romantici mentre in Inghilterra Turner dà una impronta personale al sentire visivo romantico.
Come reazione all’Illuminismo e alNeoclassicismo, cioè alla razionalità e al culto della bellezza classica, il Romanticismo contrappone la spiritualità, l’emotività, la fantasia, l’immaginazione, e soprattutto l’affermazione dei caratteri individuali d’ogni artista.

Il termine "romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica".August von Schelgel scrive (nell’opera Corso di letteratura drammatica) che era un termine più che adeguato per definire il movimento che si era venuto a creare verso il 1790, perché alludeva alla lingua romanza, originata dalla mescolanza dei dialetti tedeschi con il latino. E proprio la diversità e l’eterogeneità erano rappresentative, secondo lui, dell’era romantica, in cui l’uomo non era piùintegro, unico e sufficiente a se stesso come nell’antichità classica, quando veniva predicato il concetto latino dell’autarchia
Infatti, secondo i filosofi come Schopenhauer che si rifanno in parte a Johann Gottlieb Fichte, l’uomo, essere finito, tende all’infinito,cioè è alla costante ricerca di un bene o di un piacere infinito, mentre nel mondo finito a sua disposizione non trova che risorselimitate. Questo fa sì che l’uomo senta un vuoto, una mancanza, che lo relega in una inevitabile situazione di infelicità. Tale posizione era già presente in Pascal, che però usava l'argomento a sostegno della ragionevolezza del cristianesimo; è invece un elemento originalmente romantico l’aver confrontato tale condizione dell’uomo moderno con la condizione dell’uomo nel mondo classico. Come diceAugust Schlegel:
| « ... presso i greci, la natura umana bastava a sé stessa, non presentava alcun vuoto [...] la religione sensuale de’ Greci non prometteva che beni esteriori e temporali. » |
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Tornando al termine "romanticismo" che, utilizzato in modo sempre più ampio ed esteso, venne applicato già nell’ Ottocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull’immaginazione ein seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche.
Gli atteggiamenti interpretativi degli studiosi riguardo al termine romantico sono stati molto vari, e ciò crea problemi a chi voglia definire con maggior precisione questo termine. Il Wellek restringe il Romanticismo solamente a queimovimenti letterari europei che nella prima metà dell’Ottocento si rifecero a questo nome. Il Praz collega il romanticismo ad un cambiamento della sensibilità avvenuto nel Settecento e vivo ancora oggi. Filosofi come Schlegel e Nietzsche considerano il romanticismo come uno dei due cardini sul quale ruota continuamente la spiritualità dell’uomo, distinguendo il primo fra classico e romantico,...
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