Sfollamento forzato e popoli indigeni in colombia

Solo disponible en BuenasTareas
  • Páginas : 7 (1693 palabras )
  • Descarga(s) : 0
  • Publicado : 10 de mayo de 2011
Leer documento completo
Vista previa del texto
Gaia
Pagano
–
Jambaló:
comunità
indigena
in
resistenza




 Colombia:
voci
da
una
comunità
indigena
 in
resistenza


 

“La
resistenza
non
è
con
le
armi,
non
è
con
la
violenza.
 La
resistenza
noi
la
intendiamo
con
le
idee
e
con
il
dia‐ logo.
Questa
è
la
nostra
unica
forma
di
resistenza,
mai
 potremmo
pensare
in
una
proposta
differente,
mai
potremmo
armarci,
perché
un’arma
quello
che
fa
è
di‐ struggere,
è
convertire
un
uomo
in
un
essere
più
debo‐ 1 le
di
quello
che
già
è” 


Da
 ormai
 più
 di
 60
 anni
 la
 Colombia
 vive
 una
 guerra
 civile
 interna
 complessa,
 caratterizzata
 da
 violenza
 estrema,
 che
 vede
 lo
 scontro
 tra
 le
 guerriglie,
l’esercito
nazionale
e
gruppi
paramili‐ tari.
 I
 popoli
 indigeni,
 insieme
 alle
 comunità
 a‐fro,
sono
i
più
colpiti
dalle
violazioni
del
conflitto
 in
quanto
abitano
i
territori
considerati
strategici
 da
 un
 punto
 di
 vista
 militare
 ma
 soprattutto
 e‐ conomico.

 Nel
periodo
della
conquista,
i
popoli
indigeni
fu‐ rono
cacciati
dalle
grandi
pianure
e
respinti
fino
 alle
 montagne
 più
 impervie
 per
 fare
 spazio
 alle
 grandi
haciendas
 coloniali.
 Oggi,
quelle
 zone
in‐ terne
 ed
inaccessibili
 che
ieri
 erano
considerate
 prive
 di
 valore
 si
configurano,
 invece,
 come
 le
 aree
 più
 importanti
 sia
 per
 ragioni
 strategico‐ militari
 sia
 perché
 racchiudono
 immense
 ric‐ chezze
naturali,
minerarie
e
petrolifere.

 Il
rapporto
di
Amnesty
International
del
febbraio
 del
 2010
 denuncia,
 riprendendo
 le
 parole
 dell’attuale
rappresentante
ONU
per
i
popoli
in‐ digeni
James
Anaya,
che
la
situazione
che
vivono
i
popoli
indigeni
in
Colombia
può
considerarsi
vi‐ cina
al
genocidio.
 Omicidi,
violenze,
minacce
in‐ dividuali
 e
 collettive,
 scontri
 armati,
 sparizioni
 forzate,
 sequestri,
 sfollamenti
 e
 confinamenti
 sono
le
maggiori
violazioni
di
cui
sono
vittima
 e
 che
 generano
 effetti
 irreversibili
 sulla
 sopravvi‐ venza
 di
 intere
 comunità.
 
 In
 questo
 scena‐ rio,
 l’esperienza
 di
 resistenza
 co‐ munitaria
di
 Jam‐ baló
 costituisce
 un’autentica
 e‐ spressione
 di
 re‐ sistenza
 civile
che
 per
 la
 sua
 forza,
 unità
 e
 creatività
 si
 può
 considera‐ re
 uno
 degli
 e‐ sempi
 più
 impor‐ tanti
di
costruzione
di
pace
nel
contesto
del
con‐ flitto
colombiano.
Si
configura
come
un
percorso
 di
resistenza
non
violenta
definito
di
“resistenza
 culturale”,
 che
 “si
 realizza
 con
 la
 difesa
 quoti‐
 La
zona
alta
di
 Jambaló
si
raggiunge
da
Cali
 con
 tre
ore
 in
jeep
o
sei
ore
in
chiva,
autobus
in
le‐ gno
 dipinto,
 mezzo
 di
 trasporto
 caratteristico
 delle
 zone
 rurali
 in
 Colombia.
 Percorrendo
 una
 strada
 sterrata
 che
 si
 inerpica
 sulle
 montagne
 del
Nord
del
Dipartimento
del
Cauca,
nel
sud
oc‐ cidente
 del
 paese,
 si
 arriva
 a
 una
 comunità
 di
circa
15.000
persone,
per
 la
maggior
parte
 indi‐ geni
di
etnia
Nasa
che
vivono
di
agricoltura
e
al‐ levamento
 in
 una
 fortissima
 relazione
 di
 empa‐ tia
con
la
natura.
Il
paesaggio
meraviglioso
si
ri‐ vela
ad
ogni
curva,
il
Cxab
Wala
Kiwe
(Territorio
 del
 Grande
 Popolo),
 la
 Madre
 Terra,
 ti
 avvolge
 nella
 sua
 incontaminata
 bellezza
 e
 qualcosa
 di
 diverso
e
puro
nell’aria
ti
riempie
le
narici.



La
comunità
di
Jambaló
è
da
alcuni
anni
uno
dei
 simboli
più
significativi
della
resistenza
dei
popo‐ li
 indigeni
 al
 conflitto
 armato
 che
 dilania
 la
 Co‐ lombia.
 Una
 resistenza
 civile,
 pacifica
 e
 irremo‐ vibile
 che
 difende
 quotidianamente
 il
 territorio,
 la
 cultura,
 l’autonomia
 e
 il
 diritto
 stesso
 ad
 esi‐ stere
come
popolo
indigeno.
 

1

Le testimonianze virgolettateriportate in questo articolo sono tratte dal lavoro di tesi di Gaia Pagano “Sfollamento forzato in Colombia: impatto sui popoli indigeni”, svolto nel corso di un anno di ricerca sul campo nella comunità Nasa di Jambaló.

Gaia
Pagano
–
Jambaló:
comunità
indigena
in
resistenza



diana
 della
 cultura
 propria
 e
 con
 l’affermazione
...
tracking img