Cap 5. disciplina della stampa e della professione giornalistica

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CAP 5. DISCIPLINA DELLA STAMPA E DELLA PROFESSIONE GIORNALISTICA
1. La libertà di stampa come concetto di sintesi
Rappresenta il presupposto logico giuridico della disciplina concernente altri mezzi di comunicazione, che si svilupperanno solo successivamente, originariamente nate per il settore della stampa.
le Carte costituzionali affermano la necesità di garantiere la libertà di stampacontro le interferenze dei pubblici poteri, questi ultimi hanno cerato di piegarla e condizionarla ai potrei fini, intuendo la grande capacità di orientare lòpinine pubblica. Il particula rapporto tra istituzioni pubbliche e stampa rappresenta un valido indicatore per misurare il grado di democracità.
L'editoria quotidiana e periodica nel nostro paese ha tradizionalmente goduto(gozado) di salute intermini di pluralismo; nel numero delle testate a diffusione nazionale e nel numero della quata di mercato delle principale imprese.
I problemi dell'edittoria italian emergono sotto il profilo della diffusione di quotidiani e periodici. Dopo anni di riduzioni delle copie diffuse, una tendeza positiva si lega all'afermazione di nuovi modelli editoriali, come l'electronica chiamata "free press"(quotidiani a distribuzione gratuita, finanziati della raccolta pubblicitaria, distribuiti nelle grandi città)con incrementi, tra il 2006-2007 del 30% di introiti pubblicitaria e del 25% di copie ma non rappresenta più dal 3% del settore.
Resta(permanece) una la situazione di difficolatà del settore, che si trova più a dependere dalle entrate pubblicitaria e sconta(se enfrenta) l'avanzamento deglialtri media; si conferma la riduzione del ruolo strategico dell'editoria periodica nell'ottica della formazione di un'opinione pubblica.
In questa libertà si condensano differenti istituti giuridici,,relativi ad attività deverse tra loro, corrispondenti alle varie fassi della stampa: l'attività professionale(giornalismo), l'attività imprenditoriale(impresa editore), il bene economico posto invendita(quotidiano o periodico) e il prodotto intellettuale.
2. La disciplina della stampa: una breve ricostruzione storica
Nell'ordenamento italiano , il "modello positivista" elabotato in Francia nel periodo rivoluzionario, trova la sua affermazione nello Statuto albertino; “la Carta costituzionale "otroyée" contiene larga parte degli elementi liberale. Questa affermazione costituzionale troveràpoi attauazione con l'Editto sulla estampa(r.d n. 695/1848). Con l'Editto il sistema di disciplina della stampa arriva a difinizione, il concetto di "abuso" è riccolegato(relacionado) a ipotesi di reato(delito)="riati a mezzo stampa"(delitos de prensa) e viene a esplicato il divieto di ogni forma di censura. I liminti penali configurati autorizzano intern¡venti di tipo repressivo, sono amplissimi.L'Editto fa le distinzione tra "stampa comune" e "stampa periodica". La comune ha il semplice obbligo di depositare una copia presso l'autorità giudiziaria. Per la stampa periodica prevede l'obligo di comunicare l'inizio delle pubblicazioni con informazioni legate al divieto di stampa anonima, e l'obbligo di nominare un "gerente responsabile" che assume la funzione di responsabilità per gliarticoli anonimi e per artocoli firmati.
Nella istoria Italiana la stampa é un fattore fondamentale per favorire la unificazione nazionale. La stagione critica della libertà di stampa è nel periodo della prima guerra mondiale per la necessità di impedire la diffusione di notizie. Questa tendenza alla restrizione troverà seguito nel periodo fascista (1922-1943) con una chiara volontà di controllopolitco della istituzioni. L'obiettivo dal Goberno è impedire la diffusione attraverso la stampa di idee difformi(desconformes) del partito fascista .A partire del Testo Unico del 1926 e a seguiro con il Testo Unico del 1931 si assiste alla trasmormazione del sequestro degli stampati da misura repressiva, affidata al giudice, come meccanismo di tipo preventivo. Il gerente diviene(se combierte en)...
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