Diritto internazionale privato, sentenza familiare

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  • Publicado : 27 de diciembre de 2010
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Introduzione

In questo lavoro mi occupo di studiare e commentare la sentenza della Corte di Giustizia resa il 15 luglio 2010, in causa C-256/2009. Si tratta della sentenza Parrucker, nell’ambito della materia familiare, sulla applicazione dei provvedimenti provvisori, in materia di diritto di affidamento stabiliti nell’articolo 20 del Regolamento (CE) del Consiglio 27 novembre 2003, numero2201, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, delle disposizione stabilite dagli articoli 21 e seguenti di detto regolamento.
Come possiamo vedere, è una sentenza recentissima ma parla sulla questione anteriormente detta come si fosse una novità. Come vedremo, non c’è appena nessuna referenza adaltre sentenze delle Corte (soltanto la chiamata Deticek, per quanto riguarda ai effetti della mancanza dei requisiti dell’articolo 20, sempre del Regolamento 2201/2003 e le conseguenze sulle decisioni anteriori) di cui si abbiano occupato i miei colleghe. Quindi, non ci sarà in questo lavoro una parte specifica per esaminare le anteriori decisioni della Corte, ma sì potremo cercare di vedere qualè stato l’animo del legislatore comunitario sulle questione che troviamo nel camino.

Aspetti Generali

La Corte di Giustizia Europea emana questa sentenza dopo una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte dal Bundesgerichtshof (Germania) nella causa che affronta alla signora Bianca Parrucker contro Guillermo Vallés Pérez.
Ci sono anche osservazioni presentate dal governotedesco, dal governo ceco, dal governo spagnolo, dal governo italiano, dal governo ungherese, dal governo portoghese, dal governo del Regno Unito e dalla Comissione europea.
La domanda pregiudiziale è stata proposta dal Bundesgerichtshof nella causa iniziata dalla signora Parruker, ricorrendo una decisione dell’Oberlandesgericht Stuttgart (Germania) che aveva concesso un’exequatur ad una decisione delJuzgado de Primera Instancia numero 4 de San Lorenzo del Escorial (Spagna) la quale attribuiva l’affidamento dei figli al signor Vallés.

Contesto normativo; evoluzione storica

Quello che dobbiamo domandarci prima è qual è la fonte applicabile alla causa. Come siamo avanti un litigio di materia matrimoniale/responsabilità genitoriale, dobbiamo accudire al Regolamento anche conosciuto comeBruxelles II, il Regolamento CE n° 2201/2003 entrato in vigore il 1º agosto 2004, che concerne i criteri di giurisdizione comuni in tutti gli stati membri della Unione Europea, relativi ai procedimenti civili relativi al divorzio, alla separazione personale dei coniugi, all’annullamento del matrimonio e per le domande connesse e conseguenti relative alla patria potestà. Tale regolamento ha abrogatoil vecchio 1347/2000, entrato in vigore il primo marzo 2001.
Il regolamento contempla sia questioni matrimoniali sia questioni di responsabilità genitoriale. Alcune delle sue disposizioni riguardano soltanto uno di questi due settori, mentre altre sono comuni. Il regolamento si applica, indipendentemente dal tipo di autorità giurisdizionale, alle materie civili relative all’attribuzione,all’esercizio, alla delega e alla revoca totale o parziale della responsabilità genitoriale tra cui, in particolare, il diritto di affidamento e il diritto di visita.
Sulla competenza della autorità giurisdizionale in materia di responsabilità genitoriale, c’è una competenza generale, disposta nell’articolo 8, che dice così: “Le autorità giurisdizionali di uno Stato membro sono competenti per le domanderelative alla responsabilità genitoriale su un minore, se il minore risiede abitualmente in quello Stato membro alla data in cui sono aditi”. Ci sono anche due casi “extra” di competenza:
La ultrattività della competenza della precedente residenza abituale del minore (articolo 9): “1. In caso di lecito trasferimento della residenza di un minore da uno Stato membro ad un altro che diventa la sua...
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