Fanga

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L'Epoca Rinascimentale

L'epoca rinascimentale si caratterizza per il sensibile sviluppo nella costruzione di palazzi civili e per la trasformazione di antichi castelli in comode dimore. Testimonianze di architettura civile di gusto rinascimentale sono i palazzi Santangelo, Nuonno, D'Onofrio e Apollonio ad Agnone; il palazzo del vescovo Antonio Attilio a Sepino; il palazzo Carafa a Jelsi; ilpalazzo marchesale di Fornelli; i palazzi baronali di Macchia d'Isernia e di San Martino in Pensilis. Esempi di castelli trasformati in lussuose dimore sono i castelli di Ferrazzano, di Riccia, di Pescolanciano, di Carpinone, di Venafro, di Bagnoli del Trigno, di Macchiavalfortore, di Ripabottoni, di Cercemaggiore e di Monteroduni. Fa eccezione il castello Pandone di Cerro al Volturno che, puressendo stato costruito tra il XV ed il XVI secolo, presenta caratteristiche spiccatamente medioevali.

Di questo periodo sono le prime pitture su tela e su tavola a carattere sacro, come la pregevole pittura su tavola, raffigurante La Madonna tra gli Apostoli, che si trova nella parrocchiale di Riccia; l'altare in pietra del 1543 ed il fonte battesimale del 1580 nella parrocchiale di Lucito; lacopia della Sacra Sindone, eseguita nel 1592, la croce in travertino del 1562 e i primi due piani della torre campanaria datata 1532 di Ripalimosani. Di questo periodo sono anche la croce in pietra di Castelbottaccio, attribuita ad Antonio De Cristofaro, datata 1550, e quella di San Giovanni in Galdo.
Nella Cattedrale di Larino sono due pannelli che raffigurano l'Ultima Cena ed il Trasporto di SanPardo a Larino. Nella parrocchiale di Macchiavalfortore si trovano alcuni dipinti di notevole pregio attribuiti ad Antonio Solario, detto lo zingaro. Opere dell'artista sono conservate anche a Casacalenda: La Morte di San Giuseppe nella Parrocchiale ed il trittico dell'Annunciazione nel Convento di Sant'Onofrio; a Larino si trovano la Pietà nell'Oasi francescana e L'Assunzione di Maria Vergine nellaParrocchiale di Montorio nei Frentani.
Del tardo rinascimento sono le opere di Fabrizio Santafede. Un suo dipinto, La Natività, si trova nella Parrocchiale di Casacalenda, mentre La Vergine dei Rosario, già custodita nella Parrocchiale di Lucito, si trova ora nel Museo de L'Aquila. Dipinti dei secoli XV e XVI, dovuti ad autori diversi e spesso ignoti, si trovano nell'Episcopio e nel Santuariodei Santi Cosma e Damiano ad Isernia, nelle Parrocchiali di Pesche, Guglionesi, Agnone e Cerro al Volturno.
A Campobasso, nel palazzo Magno, sede dell'Amministrazione Provinciale, è conservata una tela del 1592 raffigurante la Pace tra i Crociati ed i Trinitari.

Affreschi di scuola benedettina si rinvengono nella chiesa della Madonna delle Grotte a Rocchetta a Volturno, nel cui agro si trovano ireperti dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno; sulle pareti della cripta di San Casto, nella parrocchiale di Trivento, e risalenti al sec. XIV; nella volta a botte della cripta coperta della chiesa dell'Annunziata di Jelsi, dove sono rappresentate La cattura di Gesù, il Mosè ed il Battesimo di Cristo; nella cripta della parrocchiale di Sant'Angelo in Grotte, raffiguranti le opere dimisericordia.

Il Periodo Barocco

Testimonianze eloquenti di questo periodo sono le opere di artisti molisani che risentirono dell'influenza della scuola napoletana. Al Solimena, che soggiornò lungamente nel Molise e fu maestro ed amico di Paolo Gamba, si attribuiscono la Caduta degli Angeli nella Parrocchiale di Ripabottoni, L'Immacolata Concezione nella Cattedrale e la Cacciata dei mercanti dalTempio nella Chiesa di San Francesco a Larino, la Pietà nella Parrocchiale di Castelpetroso. Tra i maggiori pittori molisani del XVIII secolo vi è Paolo Gamba, nato a Ripabottoni nel 1712 e morto nel 1782. Di lui si conservano numerosi dipinti nella Parrocchiale del paese natio, in molte chiese del Molise, della Puglia, dell'Abruzzo, della Basilicata e del Lazio. A Ripabottoni, nella Parrocchiale,...
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